ArchiForma 2

ArchiForma 2

Plug-in ArchiCAD per la creazione di oggetti

  

 

Download ArchiForma 2 Presentazione (italiano) - .mov 28,3 Mb - 

Descrizione

 

ArchiForma 2 è un'estensione che, utilizzando la tecnologia API (ApplicationsProgram Interface), aggiunge nuove funzionalità ad ArchiCAD.

 

Questo Plug-in è stato ideato e realizzato per consentire agli utenti ArchiCAD di creare forme in perfetta libertà senza ricorrere all'utilizzo del GDL.

Il progettista ha spesso la necessità di creare forme complesse per rappresentare tridimensionalmente dettagli architettonici, elementi d'arredo, porte e finestre, o altri volumi e superfici difficilmente realizzabili con le primitive contenute nella Palette degli Strumenti di ArchiCAD.

 

Con ArchiForma 2, l'utente ArchiCAD avrà a disposizione una nuova serie di primitive grafiche, comandi e funzioni specifiche per la soluzione di questa problematica e potrà quindi scegliere liberamente di elaborare il progetto in forma ancora più personalizzata e dettagliata.

 

ArchiForma 2 è uno strumento indispensabile per:

 

  • Realizzare dettagli architettonici
  • Costruire elementi d'arredo
  • Gestire volumi di forma complessa.

 

Metodo di lavoro

 

Con ArchiForma 2, non vi renderete nemmeno conto di utilizzare un Plug-in, ma sembrerà di utilizzare una semplice funzione di ArchiCAD.

 

ArchiForma 2 si può attivare in qualsiasi momento selezionando il comando aggiunto ai menu Design/Extra Design di ArchiCAD ArchiForma 2/Visualizza Palette ArchiForma.

 

Nella Palette di ArchiForma 2 sono subito disponibili tutti i comandi e le funzioni, ed è utilizzabile in pianta, o nella finestra 3D di ArchiCAD.

La Palette di ArchiForma 2 è divisa in quattro sezioni principali che raggruppano logicamente le tipologie diverse di comandi/funzioni con cui creare o intervenire sugli oggetti:

 

  1. primitive tridimensionali semplici;
  2. forme tridimensionali generate da sagome bidimensionali (gruppi di linee, archi, linee ed archi, retini);
  3. funzioni di modifica (foratura, taglio, rotazione nello spazio);
  4. miscellanea, ossia strumenti di editazione degli elementi, di salvataggio e di editazione generale.

 


L'interfaccia grafica permette una veloce e facile editazione anche delle forme più complesse, come le estrusioni, i tubaggi o le superfici.

 

Con i comandi foro, piano di taglio e rotazione è possibile plasmare fin nei minimi dettagli la forma desiderata.
 

 

 

Gli oggetti realizzati con ArchiForma 2 potranno essere registrati come elementi di libreria, anche di tipo porta e finestra, e riutilizzati per altri progetti futuri; in qualsiasi momento possono essere rieditati per eventuali modifiche e salvati come nuovi oggetti.

Questo esempio mostra quanto sia facile lavorare con ArchiForma 2. Fornisce una guida step by step sulle operzioni necessarie a realizzare una superficie i traslazione.

 

Molti sono i miglioramenti apportati rispetto alla versione precedente, vediamone alcuni.

Cominciamo dalla nuova interfaccia grafica e le quattro nuove modalità di estrusione:

  • Semplice (verticale);
  • Ruled;
  • Twister;
  • Bend.

L'estrusione Ruled necessita di due retini ArchiCAD che rappresentano la base e la parte superiore del solido che risulterà dalla conesione dei due poligoni nello spazio tridimensionale.
Per l'estrusione Twister serve un solo retino ArchiCAD per descrivere la base del solido che si otterà dallo sviluppo del poligono attorno ad un asse verticale (la forma creata potrà anche essere ridimensionata lungo quest'asse).
L'ultima, l'estrusione Bend, è simile alla prima (quella verticale) ma il prisma può essere curvato.

Tutti i solidi ottenuti con gli strumenti di estrusione possono essere editati sia dalla finestra di pianta che da quella 3D, usando gli hotspot del GDL editabile di ArchiCAD: basta semplicemente selezionare l'elemento etrascinare l'hotspot per modificare graficamente il solido, senza la necessità di esploderlo o tornare alla finestra di dialogo.

Le successive icone della palette di Archiforma 2 rappresentano lo strumentoRivoluzione, la Spirale, che consente di estrudere un profilo, anche predefinito dall'utente, lungo un percorso circolare o ellittico,seguono l'Estrusione semplice lungo percorso (tube) e Estrusione scalata lungo percorso (sweep), che rappresentano alcuni dei maggiori miglioramenti presenti in ArchiForma 2.


Ed ora i "primi attori" di ArchiForma 2, le Superfici, ossia elementi generati dalla connessione di più polilinee 3D di ArchiForma 2.


ArchiForma 2 è provvisto anche di alcuni strumenti per editare elementi già creati.

Il primo è quello di Esplosione/Aggiornamento che consente di modificare radicalmente la geometria degli elementi originariamente usati per generare il solido (retini, polilinee, archi, ecc.).
La differenza principale rispetto allo stesso strumento presente in ArchiForma 1 è che qui non si perdono i settaggi originali (materiale, retino, posizione, ecc.) nel momento in cui si aggiorna l'elemento.

Lo strumento Rotazione, come nella precedente versione, consente di ruotare i solidi nello spazio tridimensionale.


Gli ultimi strumenti che ci preme descrivere in questa breve sintesi, sono le Polilinee 3D (utili per le estrusioni lungo percorso e per la generazione di superfici) e lo strumento per editarle, che dispone di un'utile palette (molto simile a quella di ArchiCAD) per modificare/aggiustare la polilinea 3D (aggiungere/eliminare nodi e curve, unire/dividere polilinee).


Molte altre funzioni nuove o rivisitate arricchiscono questa versione di ArchiForma (ad esempio la modalità di salvataggio del modello ArchiForma come elemento parametrico per la libreria di ArchiCAD: oggetto, porta o finestra), ma preferiamo che siate voi a scoprirle e sfruttarle, scaricando la versione demo di ArchiForma 2.

 

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