ArchiTerra 3

ArchiTerra 3

Plug-in ArchiCAD per la modellazione del terreno.

Download ArchiTerra 3 Presentazione (italiano) - .mov 62,9 Mb -

Descrizione
Anche questa terza revisione del più noto e diffuso Plug-in di Cigraph non ne intacca la filosofia di fondo: ArchiTerra è nato e continua ad essere sviluppato per fornire al progettista un rapidostrumento per la rappresentazione del contesto, la progettazione ambientale e urbanistica, la gestione di modelli tridimensionali del terreno.
Non ha mai e di proposito continua a non voler addentrarsi troppo nell'ambito della progettazione stradale, né di quella ingegneristica infrastrutturale: niente sottofondi o massicciate sotto le strade, né disposizione di reti tecnologiche e pozzetti sotterranei... tutto il resto ovviamente sì e sempre di più nella direzione di una facile rappresentazione della complessità dell'ambiente naturale, come certamente i conoscitori di ArchiTerra avranno già intuito dall'aumento dei comandi presenti nella sua palette degli strumenti.

 

Quel che non si vede è invece il modo completamente diverso dalle versioni precedenti di organizzare e gestire i dati, che rende possibili diverse nuove funzioni e la possibilità di mantenere ogni operazione aggiornabile e modificabile, sfruttando la dinamicità delle operazioni booleane.

 

Caratteristiche
Dopo il download gratuito del Plug-in, aprite il file compresso e posizionate la cartella che trovate al suo interno nella Cartella Add-ons, contenuta nella Cartella di ArchiCAD.
Al successivo avvio del programma avrete a disposizione una nuova palette di strumenti che consentono di creare modelli di terreno totalmente compatibili con Archicad.

 

Il pacchetto ArchiTerra 3 si compone di tre elementi:

 

  • il Plug-in vero e proprio;
  • la sua cartella di libreria dedicata;
  • il manuale, accessibile anche dall'help di ArchiTerra stesso.

 

A tal proposito, ricordiamo che di default l'help è in lingua inglese, per averlo in italiano basta scaricare il manuale italliano in formato .pdf e sostituirlo a quello inglese nella cartella ArchiTerra.
In virtù delle molte modifiche, consigliamo un'attenta lettura del manuale anche agli utenti esperti della precedente versione.

 

Metodo di lavoro

 Per prima cosa servono dei punti che costituiranno gli spigoli della mesh che ArchiTerra creerà, una mesh totalmente compatibile, nonché della stessa natura di quelle di Archicad, ma con ampie funzionalità aggiunte.
Si possono importare i punti da un file di testo, o da un .dxf (usando anche dei filtri, o restrizioni dell'area d'interesse, nel caso siano in numero eccessivo), oppure si posizionano direttamente con lo strumento Punto, magari direttamente sopra l'immagine di una cartografia importata sulla pianta di Archicad.
Si possono vincolare tra loro dei punti e quindi procedere all'elaborazione del terreno.
Rimane sempre possibile anche partire dalle curve di livello: se non arrivano già da un file .dxf, per disegnarle usiamo direttamente gli strumenti di Archicad (Polilinee, Archi e Splines). L'idea è quella di disegnare prima graficamente l'andatura della curva di livello con l'immediatezza e le potenzialità che forniscono gli strumenti 2D, e poi di convertire queste primitive grafiche in Punti e Vincoli.
Prima novità: adesso i punti si possono anche esportare in formato .txt, così è più facile riportare in campagna le modifiche progettate.

 

Con lo strumento Contorno, ArchiTerra 3 fornisce diverse possibilità di controllo per la definizione dell'area interessata all'elaborazione 3D (non è detto che tutta la nuvola di punti che abbiamo importato ci interessi effettivamente).
A questo punto si elabora la mesh, assegnando tutti i parametri relativi a colori e materiali diversi per pianta, Sezioni/Alzati e 3D.
Una volta che il terreno è stato costruito, si può passare ad una sua migliore rappresentazione, visualizzando curve di livello (primarie e secondarie) e assegnando fino a quattro colorazioni che verranno sfumate al variare della quota del terreno, secondo gli intervalli definiti ed il passo delle curve di livello: si tratta del nuovo strumentoMostra Profondità.

 

Passiamo rapidamente in rassegna le ampie possibilità che ArchiTerra 3 fornisce per arricchire di elementi il modello del terreno.

Lo strumento Livellamento è stato arricchito ed ora consente di gestire anche i plateau inclinati, per esso e per lo strumento Strada è presente una nuova interfaccia e la possibilità di gestire in modo più puntuale le scarpate, che nel secondo caso seguono le modifiche applicate con lo strumento Sezione Longitudinale Strada, che ora fornisce i profili del lato destro e sinistro della strada.

Oltre a queste funzioni potenziate, è stato introdotto il Marciapiede che, a differenza della strada, si rialza sopra la superficie della mesh in base allo spessore impostato. Tuttavia la cosa più importante è che ora strade e marciapiedi non sono vincolati ad uno sviluppo costante lungo un asse, ma possono assumere qualsiasi forma (basta disegnarli con un retino) e sono completamente editabili anche dalla finestra 3D nodo per nodo.
Si può già intuire con che facilità si realizzino incroci, slarghi, ecc.. Non ci credete? Allora provate a realizzare una pista da skate/snowboard con curve paraboliche mozzafiato!

Oltre alle ormai consuete funzioni per la realizzazione automatica di bacini d'acqua che arrivano a lambire la mesh fino alla quota indicata, per la colorazione personalizzata di più aree, anche sovrapposte, di terreno e per la costruzione rapida di Edifici (con i tetti a padiglione) per un tessuto urbano di contesto, ArchiTerra 3 propone un nuovo strumento per la generazione casuale di alberi, rocce e terreni per arricchire il progetto di elementi naturali diversificati.

Sugli strumenti Muro e Muro di Contenimento non ci dilunghiamo, sono anch'essi completamente editabili anche nel 3D e il muro di contenimento (oltre alla sezione configurabile) consente di limitare nello spazio un intervento di sbancamento, come accade nella realtà...

Gli strumenti raffigurati qui servono al computo dei volumi di terreno movimentati sulla mesh originaria, a scollegare dalla mesh elementi che sono intervenuti nella sua modifica per ripristinare le condizioni precedenti all'intervento, a modificare la visualizzazione dei lucidi che ArchiTerra 3 crea per gestire le sue operazioni booleane dinamiche, a modificare gli assi su cui si interviene nello spostamento dei nodi di un elemento (utilissimo nella finestra 3D). Sono strumenti tanto utili alla gestione del modello e sono dettagliatamente descritti nel manuale.

L'ultima parte della palette degli strumenti riguarda l'aggiornamento del modello, fondamentale dopo la modifica degli elementi posti sul terreno, un potente strumento Quote Altimetriche (fondamentale anche per riportare in campagna un piano quotato di progetto), lo strumento Gravità, per far appoggiare gli elementi direttamente alla quota della mesh nel punto indicato e la Telecamera per elaborare percorsi direttamente sul terreno.
Chiudono la palette i settaggi generali delle varie finestre di dialogo e il collegamento al Manule Utente.

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