Open BIM vs approccio tradizionale

Open BIM vs approccio tradizionale

OPEN BIM differenze rispetto all’approccio tradizionale

I principali problemi che si incontrano nella collaborazione in caso di progetti AEC

I progetti AEC, anche i più piccoli, rappresentano una grande sfida dal punto di vista della collaborazione. Per portare a termine con successo progetti edili, è necessaria una stretta collaborazione tra team di architetti, ingegneri civili specializzati in diversi campi e una rete di imprenditori principali e secondari. Nella maggior parte dei casi, i vari team hanno priorità diverse o opposte, legate al settore o all'azienda di appartenenza.
Per i motivi sopra citati, la maggior parte dei progetti AEC presenta i seguenti problemi di collaborazione:

•Mancanza di un vero e proprio flusso di lavoro di coordinazione → i membri del progetto non concordano le modalità di lavoro sin dall'inizio. La documentazione viene scambiata solo con il procedere dei lavori, per mostrare idee relative all'impostazione del progetto.

•Perdita di informazioni durante la conversione dei dati → i dati nativi devono essere convertiti per poter essere utilizzati anche nei sistemi degli altri partecipanti al fine di coordinarsi.

•Problemi di interpretazione dei dati da parte degli altri partecipanti → i dati rappresentano un'informazione utile solo quando viene stabilito un flusso di lavoro per la loro interpretazione.

•Utilizzo limitato dei dati relativi all'edificio creati da altri → le informazioni relative alla progettazione di un settore non possono essere integrate nell'ambiente degli altri settori.

•Mancato tracciamento delle modifiche relative ai progetti da parte di tutti i membri del progetto → coordinazione non significa scambio di dati occasionale, ma continuo.

•Mancata coordinazione generale tra varie discipline → i processi di coordinazione dovrebbero includere tutte le attività correlate tra loro come l'individuazione di collisioni, il calcolo di quantità e masse e i problemi legati alla possibilità di costruzione.

•Mancanza di un modello di costruzione dettagliato → una coordinazione tardiva e il tempo dedicato a creare progetti bidimensionali portano alla costruzione sulla base di bozze, invece che di veri e propri progetti.

Approcci da adottare per affrontare nel modo migliore i problemi di collaborazione

La coordinazione tecnica tra le varie discipline sta attraversando un lungo processo di sviluppo. Nell'approccio tradizionale, le singole discipline presentavano nei vari passaggi del processo di progettazione tutta la documentazione e, servendosi di tavoli luminosi, verificavano e coordinavano le diverse strutture degli edifici e i vari sistemi di costruzione. Questo avviene ancora oggi in tutti i casi in cui vengono utilizzati progetti digitali in 2D, ossia quelli creati servendosi dell'interfaccia basata su DWG e PDF, analoghi quindi ai progetti su carta utilizzati in passato.

Con l'introduzione della progettazione basata su modello, il processo di modellazione Building Information Modeling (BIM), grazie a dati comprensivi relativi all'edificio, è iniziata una nuova era di collaborazione per la progettazione. Con i modelli BIM è aumentata la domanda di collaborazione basata sul modello e si sono delineati fondamentalmente due approcci: il primo è basato su piattaforma e consiste nella cooperazione nell'ambito dell'utilizzo di diverse sezioni della soluzione software, il secondo è invece un approccio aperto, in cui la cooperazione basata sul modello è costituita da diverse soluzioni software.

Caratteristiche dell'approccio tradizionale

L'approccio tradizionale alla collaborazione interdisciplinare consiste nello scambio di progetti bidimensionali cartacei, DWG, PDF o in altri formati 2D. Questo approccio presenta le seguenti caratteristiche:

•Coordinazione limitata del flusso di lavoro → il flusso di lavoro si basa sul lavoro manuale e sulla disponibilità alla collaborazione tra le parti.

•Difficile conversione dei dati → il flusso di lavoro si basa su formati intermedi, di conseguenza con la conversione si perdono informazioni importanti.

•Mancato utilizzo dei dati degli altri partner → a causa di diverse convenzioni relative alla documentazione, i dati 2D non possono essere utilizzati.

•Mancata coordinazione → i flussi di lavoro basati su 2D non consentono di coordinare il progetto in un ambiente integrato.

Caratteristiche dell'approccio aperto

L'approccio principale della collaborazione basata su modello favorisce un processo di cooperazione aperto in cui vengono riconosciute le complesse strutture di aziende e progetti. Questo approccio consente di passare dal livello che prende in considerazione i dati a quello che tiene conto del flusso di lavoro. In questo modo i dati diventano un mezzo o uno strumento per scambiare informazioni di grande importanza. Grazie a questo approccio, è possibile scegliere i membri del progetto sulla base delle competenze e non del software utilizzato.

Indipendenza dal sistema → come dice il nome, il flusso di lavoro aperto lascia alle singole discipline la possibilità di scegliere gli strumenti più indicati per il proprio lavoro, senza rinunciare ai vantaggi della collaborazione basata su modello.

Integrità e proprietà dei progetti BIM → le varie discipline sono obbligate a mantenere la proprietà dei dati dei progetti e ad assumersi la responsabilità dei dati. I processi lavorativi aperti per la collaborazione interdisciplinare consentono di fare questo, infatti le strutture dei dati vengono sviluppate e coordinate in parallelo.

Trasparenza del flusso di lavoro → la collaborazione aperta richiede un flusso di lavoro compatibile, che viene raggiunto mediante protocolli trasparenti e la valutazione dei dati per offrire un'interfaccia aperta per ciascuna soluzione software collegata.

•••Continua a leggere Perchè aderire a Open BIM

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