0
ArchiTools

ArchiTools

 

ArchiTools è stato concepito per essere una specie di coltellino svizzero multiuso.

La sua palette è infatti pensata per raccogliere comandi e funzioni di tipo eterogeneo ma estremamente utili per l’utente.

ArchiTools è incluso in ArchiSuite 16, funziona solo con ArchiCAD 16, non con altre precedenti versioni.
 

Spesso il nostri utenti ci chiedono di sviluppare delle procedure mono-comando che semplificherebbero il loro lavoro rendendoli più produttivi, ma tali richieste spesso non vengono accolte, perché risulterebbe abbastanza un controsenso sviluppare un intero plug-in per approcciare ad una problematica che si risolve in un unico comando.
Al tempo stesso, grazie a Graphisoft e per fortuna di tutti gli utenti, ArchiCAD di versione in versione diventa sempre più potente e va ad integrare anche funzioni che in passato trascuravano certi campi di applicazione.
Questo rende alcun plug-in, anno dopo anno, sempre più obsoleti.
Prendiamo come esempio emblematico ArchiRuler che è stato un plug-in di grandissimo successo, poiché andava a risolvere tutte le problematiche del disegno meramente bidimensionale che ArchiCAD, a quei tempi, trascurava un po’.
Oggi ArchiCAD è molto potente anche dal punto di vista bidimensionale e quindi la maggior parte delle procedure fornite da ArchiRuler sono diventate obsolete (alcune, come nel caso delle Linee Guida, ora sono addirittura fornite da ArchiCAD come strumento nativo).
Al tempo stesso, alcune procedure di ArchiRuler sono ancora sfruttabili perché vanno ad integrare delle funzioni non ancora risolte completamente da ArchiCAD.

Continuare a tener “vivo” un plug-in per due o tre comandi non varrebbe ovviamente la pena e quindi dove inserire questi comandi “rimanenti”?
 

Da oggi questi problemi non sussistono più poiché ArchiTools andrà a raccogliere tutti questi comandi eterogenei.
La palette degli strumenti di ArchiTools dà accesso a tutti i comandi messi a disposizione da questo plug-in.
 
 
Da sinistra a destra i comandi attualmente a disposizione sono:
  • Cancella Area di Selezione
  • Distribuisci
  • Semplificazione Polilinea
  • Scalatura asimmetrica 2D
  • Testo su polilinea
  • Moltiplica (Sezione/Alzato)
  • Muovi una copia (Sezione/Alzato)
  • Specchia una copia (Sezione/Alzato)
  • Finestra personale
  • Ruota oggetto
  • Salva Oggetto Ruotabile
  • Importa testo tabulato (oggetto Tabella) Importa lista punti
  • Lista Aree
  • Aiuto
ArchiDOCFA

ArchiDOCFA

Plug-in ArchiCAD per l’esportazione di planimetrie per DOCFA

ArchiDOCFA affronta la problematica dell’interfacciamento dei progetti elaborati con ArchiCAD con il programmaDOCFA.
 

DOCFA (Documenti Catasto Fabbricati) è un prodotto informatico di ausilio ai tecnici professionisti quali geometri, architetti, ingegneri, ecc., per la compilazione e presentazione agli uffici tecnici erariali del modello di “Accertamento della Proprietà Immobiliare Urbana”.
Con tale modello si possono presentare al Catasto:
  • dichiarazioni di fabbricato urbano o nuova costruzione (accatastamento);
  • denunce di variazione;
  • denunce di unità afferenti ad enti urbani.
Durante la stesura della pratica si devono allegare un disegno planimetrico da associare al documento in formato raster o DXF.
Il DXF generato da ArchiCAD è di ultima generazione: prevede l’esportazione di tutte le informazioni grafiche e degli attributi di ogni primitiva utilizzata nella creazione del modello virtuale dell’edificio ed è pienamente compatibile con gli standard di AutoCAD o qualsiasi altro programma CAD che utilizzi questo formato per l’interscambio dei dati.
La lettura di questo DXF da parte di DOCFA non è mai stata agevole per l’utente ArchiCAD viste le limitazioni di importazione del programma ministeriale.
 
Per questo motivo, Cigraph ha sviluppato ArchiDOCFA, un semplice ed agevole plug-in che consente di definire in automatico gli elaborati grafici (crea un Foglio di Lavoro Indipendente, automaticamente configurato secondo le direttive dei Modelli grafici DOCFA) da allegare alla pratica catastale.
 
Con uno strumento dedicato è poi possibile definire i poligoni per il calcolo della superficie catastale, selezionando da una palette tra le otto tipologie ambiente di poligono previste da DOCFA.
 
 
È possibile ovviamente inserire il Nord di progetto (usando in automatico l’orientamento del Progetto ArchiCAD o definendolo manualmente).
 
 
Al termine della procedura di definizione dell’elaborato grafico è possibile, con un solo click, registrare il disegno planimetrico in un formato DXF “semplificato” dedicato appositamente alle caratteristiche di importazione di DOCFA.
 
La stessa procedura, in automatico:
  • configura ed assegna i lucidi in modo coerente con DOCFA;
  • configura ed assegna le penne configura i blocchi di testo così da avere un precisa corrispondenza in DOCFA;
  • semplifica il più possibile il DXF per poter “digerire” in DOCFA.
 
Ovviamente, una volta registrato l’elaborato in questo formato DXF non è più necessario manipolarlo, ma sarà possibile importarlo direttamente in DOCFA.
 
ArchiDOCFA è disponibile solo per ArchiCAD 15 (nelle tre versioni Mactel, Windows 32 bit e Windows 64 bit) ed è fornito gratuitamente in download a tutti i possessori di ArchiSuite. 
ArchiGiallieRossi

ArchiGiallieRossi

Plug-in per ArchiCAD 12 e 13 per la realizzazione delle tavole comparative

 

Download ArchiGiallieRossi Presentazione (italiano) – .mov 27,5 Mb – 

Descrizione

 

ArchiGiallieRossi è un plug-in ArchiCAD che vi consente di comparare due viste del progetto e di evidenziarne le diversità.

Il suo utilizzo è stato pensato principalmente per la generazione automatica (o semi-automatica) della tavola comparativa dei Gialli e Rossi dove due stati dello stesso progetto (stato di fatto e proposta di progetto) sono sovrapposti, e quindi comparati, e dove si evidenziano con il giallo (ed eventualmente con linee tratteggiate) le opere da demolire e con il rosso le opere “nuove” rispetto allo stato di fatto.

 

La procedura comparativa con ArchiGiallieRossi è molto semplice da utilizzare, ma può anche essere eseguita in forma personalizzata, dato che ArchiCAD consente di gestire stato di fatto e proposta di progetto con varie soluzioni adottate dall’utente a seconda delle necessità o delle preferenze.

 

 

ArchiGiallieRossi fondamentalmente non fa che prendere due disegni, sovrapporli e verificare/evidenziare quali sono le differenze: praticamente cosa è cambiato da prima (ossia dallo stato rappresentato dal primo disegno) a dopo (ossia lo stato rappresentato dal secondo disegno).

 

 

La procedura di comparazione non confronta tra di loro qualsiasi primitiva, ma esegue i confronti in base al tipo di elemento: questo per una logica ovviamente legata all’edificio virtuale.
 

 

Quindi i muri presenti prima sono confrontati con i muri presenti dopo, i solai con i solai, le travi con le travi, gli oggetti con gli oggetti e così via.
Il risultato è evidenziato con i tre colori, retini, tipi linea impostati dall’utente.

 

ArchiConverter

ArchiConverter

Plug-In ArchiCAD per convertire file da versioni 6.5, 7.0, 8.0 a versione ArchiCAD 10

 

 

ArchiConverter è un Plug-In per ArchiCAD 10 che vi consente di convertire in serie i documenti ArchiCAD (file in formato Progetto .pln e file in formato Archivio .pla) rimasti fermi nei formati 6.5, 7.0, 8.0 , aggiornandoli alla versione 10, con un semplice ed unico comando.

 

L’ultima versione attualmente rilasciata da Graphisoft – ArchiCAD 15 – apre i documenti registrati in formato ArchiCAD 8.1 e successivi.

 

Senza ArchiConverter la procedura da compiere per poter aprire dei documenti precedenti alla 8.1, obbliga ad utilizzare delle versioni intermedie con le quali aprire e nuovamente registrare i vecchi file uno ad uno, per poterli poi adoperare con ArchiCAD 15.

 

ArchiConverter semplifica e accelera l’operazione di conversione dei vecchi documenti.

 

Per farlo, sarà sufficiente organizzare in una cartella tutti i file nei formati 6.5, 7.0, 8.0 da convertire, poi selezionare con ArchiConverter questa cartella e in forma automatica si avvierà un ciclo di conversione che aprirà ad uno ad uno i vecchi documenti e li registrerà nel formato ArchiCAD 10 dentro ad una cartella di destinazione.

 

Per poter realizzare le conversioni dei file, è indispensabile aver installato nel computer la versione 10 di ArchiCAD, solo da questa versione si potrà utilizzare ArchiConverter.

 

I files salvati in versione 10 si potranno aprire in qualsiasi momento con le versioni 11, 12 e 13 di ArchiCAD.

 

Usare ArchiConverter è di una semplicità quasi disarmante:

 

basta definire la Cartella d’origine, quella cioè che contiene i file da convertire e definire una secondaCartella di destinazione, ossia quella in cui andranno a finire tutti file convertiti.

 

I file conserveranno anche la loro tipologia d’origine (.pln o .pla).

 

Per quanto riguarda le Librerie dei file .pln, ArchiConverter fornisce due opzioni:

 

  • usare le librerie attive in ArchiCAD 10 al momento della conversione;
  • cercare di usare le librerie indicate in ogni singolo file, andandole a cercare in base al percorso indicato nel file stesso, oppure all’interno della Cartella d’origine. 
ArchiQuant

ArchiQuant

Plug-in per il computo metrico estimativo in ArchiCAD

Download ArchiQuant Presentazione (italiano) – .mov 80,6 Mb –

Descrizione

 

ArchiQuant consente di ottenere in modo più semplice ed immediato computi metrici estimativilegati agli elementi costruttivi (e non solo) dell’Edificio Virtuale ArchiCAD.

 

L’utilizzo di ArchiQuant non prevede alcuna conoscenza del linguaggio GDL né l’utilizzo degli oggetti Attributo o del Database del computo previsti da ArchiCAD.

 

Basterà assegnare un componente all’elemento costruttivo desiderato e definire il metodo di calcolo (formula di calcolo della quantità) per tale elemento e questo verrà automaticamente computato dalle liste di computo fornite da ArchiQuant.

 

Con ArchiQuant avrete a disposizione una palette degli strumenti dedicata che sarà utilizzata per accedere alle varie funzioni ed un nuovo pannello all’interno della maggior parte dellefinestre di dialogo per i settaggi dell’elemento, in pratica per tutti gli elementi computabili da ArchiQuant.
Usando solo questi due elementi potrete gestire i vostri computi metrici estimativi.

 

 

Nuova Versione ArchiQuant 1.1 – le ultime novità aggiunte

Nuova modalità di lista con dettaglio delle misurazioni

 

Come richiesto da molti utenti, questa versione di ArchiQuant permette di visualizzare la lista delle singole misurazioni da cui è derivata la quantità totale del componente listato.

 
 

In questo modo si potrà avere sempre sotto controllo il proprio progetto verificando con precisione da dove derivano le quantità, e quindi i costi, che incidono sul costo finale dell’edificio progettato.

 

Interfacciamento con programmi di computo esterni

Questo aggiornamento di ArchiQuant estende le possibilità di interfacciamento con specifici programmi per il computo metrico estimativo.

 

Filosofia di lavoro

 

Quando abbiamo sviluppato ArchiQuant abbiamo pensato alle richieste di moltissimi utenti ArchiCAD che volevano ottenere dal loro modello tutte le quantità richieste, senza utilizzare una riga di comando GDL.

 

Inoltre, tutti gli utenti desiderano evitare il lungo lavoro di creazione del database dei componenti all’interno di ArchiCAD, soprattutto perché, in molti casi questi elenchi prezzi sono già disponibili in formato elettronico.

 

Al tempo stesso non pensiamo che la finalità di ArchiQuant sia quella di sostituirsi ai vari programmi per il computo metrico estimativo (che comprendono moltissime altre funzioni abbracciando l’intera area della contabilità del progetto), ma piuttosto di interfacciarsi con questi così da consentire all’utente di godere di due vantaggi principali:

 

  • attingere alle numerose banche dati di listini accessibili con questi programmi;
  • poter estrapolare tutte le quantità dal modello virtuale per poi poterle esportare nel programma di computo preferito.

 

Lo schema di lavoro sarà quindi il seguente:

 

  • definizione dell’Elenco Prezzi/Listino da usare con ArchiQuant nel progetto ArchiCAD per mezzo del programma di computo preferito
  • importazione dell’Elenco Prezzi così definito all’interno di ArchiQuant con il nuovo strumento Importa Elenco Prezzi
  • creazione del computo con ArchiQuant con la metodologia propria di questo plug-in (si prega di far riferimento al manuale utente di ArchiQuant)
  • esportazione del computo nel formato desiderato usando il nuovo strumento Esporta Computo Metrico
  • importazione/apertura di questo computo all’interno del programma di computo originario dove si potrà continuare la post-elaborazione del documento.

 

I programmi interfacciabili con ArchiQuant

 

Ovviamente abbiamo stabilito quali siano i programmi più utilizzati dai nostri utenti ArchiQuant e, dopo una veloce ricerca, abbiamo identificato i seguenti prodotti:

 

  • Mastro 2K di 888
  • STR Vision CMP di STR
  • PriMus e PriMus-DCF di ACCA 

 

Ovviamente una particolare attenzione è stata posta sulla semplicità di utilizzo di questointerscambio dei dati: nessun intervento o configurazione aggiuntiva sono richiesti da parte dell’utente.

 

L’importazione dei listini implica la sola scelta/selezione del file da importare e lo stesso dicasi per l’esportazione del computo: scegliete semplicemente il programma di computo con cui “dialogare” e a tutto il resto penserà ArchiQuant.


 

 

Metodo di lavoro

 

database dei componenti, ossia il prezziario, può essere importato da file esterni o definito manualmente utilizzandolo stesso ArchiQuant; esso è l’archivio che comprende tutte le voci cheè possibile computare nel nostro progetto ArchiCAD.

 

A meno della sola “Descrizione”, con ArchiQuant si possono gestire anche più prezziari diversi all’interno dello stesso progetto ArchiCAD; questa è più un’indicazione delle sue potenzialità, perché probabilmente rimane preferibile la definizione di un prezziario personalizzato, redatto secondo le proprie esigenze, attingendo da più fonti.

 

Il database dei componenti si basa sostanzialmente su due tipi di elemento: il Capitolo e il Componente.

 

Il Capitolo è la suddivisione gerarchica dei Componenti, normalmente ha un codice alfanumerico che lo identifica univocamente e una descrizione testuale.

 

Il Componente è l’unità base del database. Ogni Componente comprende:

 

  • un codice alfanumerico che lo identifica univocamente
  • una descrizione testuale
  • una descrizione riassuntiva (descrizione breve)
  • una unità di misura
  • un prezzo unitario.

 

La quantità totale del componente ed il suo costo totale sono computate automaticamente da ArchiQuant, basandosi sulle dimensioni dell’elemento del progetto al quale sono stati associati in ArchiCAD.

 

Quando si assegna un componente ad un elemento di costruzioneArchiCAD, è necessario definire il modo in cui il componente è computato in base alle dimensioni/quantità dello stesso elemento di costruzione.

Ad ogni elemento di costruzione ArchiCAD è possibile associare più componenti e quindi più formule.

 

Ad esempio, in un muro i singoli componenti potrebbero essere:

 

  • mattoni (numero di mattoni per metro cubo del muro);
  • intonaco esterno (associato alla superficie esterna del muro);
  • intonaco interno (associato alla superficie interna del muro);
  • finitura esterna (associato alla superficie esterna del muro);
  • pittura interna (associato alla superficie interna del muro);
  • battiscopa (associato alla lunghezza interna del muro, meno le porte).

 

ArchiQuant dà all’utente la possibilità di salvare queste liste di componenti così da poterle associare ancora in fasi successive ai vari elementi di costruzione, reimportandole.

 

Alla fine le Liste di computo restituiscono il computo metrico estimativo generato da ArchiQuant.
E’ possibile personalizzare le liste di computo scegliendo idati da visualizzare, i filtri da usarsi, la grafica della lista stessa.

Anche in questo caso, si possono registrare questi settaggi in modo da poterli utilizzare in qualsiasi momento, senza perdere tempo a dover riconfigurare la lista come desiderato.

 

La finestra dei Settaggi consente di definire la valuta, i relativi decimali, nonché tutte le unità di misura che interessano il computo metrico.

ArchiMaterial

ArchiMaterial

Plug-in per la gestione dei Materiali ArchiCAD

Download ArchiMaterial Presentazione (italiano) – .mov (20,9 M)

Descrizione

 

ArchiMaterial consente una nuova gestione dei materiali di superficie ArchiCAD, organizzandoli in modalità gerarchica (definibile dall’utente), definendo dei preferiti e utilizzando la tecnica di drag & drop che permette di selezionare l’anteprima di un materiale per trascinarla sull’elemento a cui si vuole assegnarlo.

Una semplice procedura consente di generare immagini di tessitura reiterabili senza giunzioni assieme ad immagini da usarsi per gli effetti di bump-mapping, trasparenza, ecc.

 

Metodo di lavoro

La prima e forse principale funzione di ArchiMaterial riguarda la gestione dei materiali di ogni singolo elemento del progetto; la prima icona della palette di ArchiMaterial apre l’Ispettore dei Materiali che permette di tenere sott’occhio e modificare:

 

  • i materiali assegnati ad ogni parametro degli elemeti selezionati;
  • i materiali di più elementi contemporaneamente (ad esempio Pilastro e Muro);
  • le diverse componenti di ogni materiale (colore, texture, retino vettoriale);
  • nome retino vettoriale e texture associati.

 

Da non trascurare la possibilità di visualizzare la texture utillzzata dal motore Open GL per la vista 3D e dal Motore Interno per il rendering, oppure quella utilizzata dal motore di rendering LightWorks.
 

 

I diversi materiali presenti nel progetto possono essere visualizzati come anteprima (tutti i materiali del file o solo i nostri Preferiti), o come elenco gerarchico.

 

Un piccolo esempio può far intuire meglio le potenzialità di questo strumento: immaginiamo di gestire i materiali di un oggetto dalla finestra 3D, scegliendo tra l’elenco dei materiali suddivisi per categoria…

 

In alternativa, disattivando il filtro tipo di elemento, con un solo drag&drop si può modificare un materiale, indipendentemente da numero e tipo di elementi al quale è associato: se si prevede di intonacare l’esterno di un edificio in giallo e poi si decide che è preferibile il bianco, è facile intuire che si tratta di diversi muri, solai e pilastri… con ArchiMaterial basta un solo comando.

 

ArchiMaterial consente di gestire con grande facilità sia l’elenco dei Preferiti, che quello Gerarchico ed altrettanto semplice risulta l’utilizzo delle funzioni Contagocce e Siringa per trasferire i materiali (solo quelli) da un oggetto all’altro, ad esempio tra due porte con dimensioni, verso d’apertura ed altri parametri differenti, ma che devono avere gli stessi materiali nelle diverse parti del serramento.

 

Con ArchiMaterial si può creare un’Immagine Tessitura anche partendo da una foto scorciata, perché ArchiMaterial è in grado di ruotarla riconducendola alle esatte proporzioni.

 

 

In altri casi si ha invece la necessità opposta, ossia di non vedere le giunzioni dei “tasselli” che le texture normali creano, se non opportunamente ritagliate con un programma di fotoritocco.

 

Utilizzando ArchiMaterial, ottenere una texture ripetibile senza giunzioni è semplicissimo, basta un click e non è ancora tutto: con analoga facilità si può anche ottenere l’effetto Bump Mapping. 

ArchiRotate

ArchiRotate

Avete mai avuto la necessità di ruotare un elemento di libreria ArchiCAD nello spazio 3D?

In ArchiSuite 16, ArchiRotate non è presente. Le sue funzioni migliori sono state integrate in ArchiTools.

Da oggi potrete farlo in estrema libertà, senza la necessità di programmarlo con il linguaggio GDL!
Usando ArchiRotate, qualsiasi oggetto ArchiCAD può essere ruotato nello spazio 3D senza limitazioni.
 

Salva Oggetto Ruotabile

  • Selezionate, nella finestra di Pianta di ArchiCAD, l’elemento di libreria che volete ruotare.
  • Click sull’icona dello strumento Salva Oggetto Ruotabile.
  • Appare una finestra di dialogo Salva standard, digitate il nome del nuovo oggetto e scegliete la posizione dove registrarlo, quindi cliccate sul pulsante Salva.
 
L’oggetto risultante può essere ruotato nello spazio 3D usando ArchiRotate.
 
Rotazione
  • Con lo strumento Rotazione potete ruotare nello spazio tutti gli elementi generati con ArchiRotate.
  • Lo strumento Rotazione può essere usato sia nella finestra di Pianta che nella finestra 3D.
  • Potrete anche ruotare più di un oggetto allo stesso tempo.
  • Se state lavorando nella finestra 3D, potrete abilitare la definizione grafica dell’angolo di rotazione.
 
ArchiMap

ArchiMap

Plug-in di ArchiCAD per il rilievo di interni

Descrizione
Questo plug-in permette di avere all’interno di ArchiCAD tutti gli strumenti per la stesura del rilievo d’interni. Grazie ai suoi strumenti di disegno e di inserimento di porte e finestre, è possibile disegnare il rilievo e tramutarlo in un modello tridimensionale composto da elementi parametrici di Archicad, in modo semplice e veloce.

Metodo di lavoro

Utilizzando lo strumento Stanze, con la stessa logica di uno schizzo a mano libera, si disegnano in pianta le stanze del rilievo (a forma rettangolare, a L, a forma libera) e si associano eventuali note ed informazioni ai singoli ambienti.
Quindi, si definisce la posizione di porte e finestre, con tipologia generica (una o due ante), o scegliendo gli infissi direttamente dalla libreria di ArchiCAD.
 

Attraverso lo strumento Trilaterazione, si inseriscono le diagonali della stanza, che permettono di vincolare geometricamente il rilievo; nel caso si debbano gestire delle diagonali intersecate tra loro, ArchiMap permette di definire le diagonali principali e quelle secondarie. Inoltre, si può impostare un angolo di 90° tra due pareti o inserire degli hotspot all’interno, all’esterno o lungo un lato della stanza che si sta rilevando (ad esempio per gestire la collocazione di un pilastro o per rilevare la posizione di un elemento lungo una parete).
 

Lo strumento Misure permette l’inserimento singolo o in sequenza delle lunghezze dei lati e delle diagonali della stanza. L’input delle misure può avvenire manualmente oppure interfacciandosi direttamente con il distanziometro laser DISTO-plus di Leica, con un collegamento BlueTooth.

 

Lo strumento Unione permette di unire le stanze rilevate ed archiviate, riconoscendo le porte in comune tra una stanza e l’altra. Qualora il muro di separazione tra due ambienti non abbia uno spessore costante, si possono unire le stanze tramite quattro hotspot (due per ciascun ambiente) generando così un muro trapezoidale.

 

Dopo aver unito gli ambienti del rilievo,si realizza la Perimetrale, con la possibilità di impostare vari parametri: lo spessore massimo di default per il muro perimetrale e per i muri interni, la soglia dei muri trapezoidali, la soglia di differenza dello spessore per i muri allineati, la soglia dei muri trapezoidali perimetrali.

 

Grazie allo strumento Costruzione 3D, selezionando il rilievo e la Perimetrale è possibile effettuare manualmente o automaticamente l’erezione di tutte le murature e l’inserimento delle porte e finestre scelte dalla libreria di ArchiCAD. ArchiMap erige dei muri editabili singolarmente e realizzati in base alle impostazioni attive nello strumento muro di ArchiCAD (altezza, materiali, penna, campitura interna, …); il rilievo 2D viene così convertito in un modello tridimensionale, composto interamente da elementi parametrici di ArchiCAD. 

ArchiPanel

ArchiPanel

Plug-in di ArchiCAD per la progettazione di pavimenti galleggianti e controsoffitti

 

Descrizione

 

ArchiPanel permette di rappresentare pavimenti galleggianti e controsoffitti, partendo da una zona o da un retino di ArchiCAD. Per rivestire un ambiente si possono utilizzare i pannelli, o la scacchiera per gestire le pose più semplici, oppure, i moduli di pannelli che permettono delle pose molto più articolate, con la ripetizione di forme, dimensioni e materiali differenti.

Metodo di lavoro

 

Nei settaggi della pannellatura di un pavimento o controsoffitto, è possibile impostare le dimensioni ed i materiali dei pannelli/moduli, la loro superficie minima nel caso di elementi tagliati, la dimensione delle fughe, l’origine della posa e l’orientamento; si possono inoltre configurare gli elementi di sostegno verticali ed orizzontali.

Con la funzione Offset è possibile impostare un rientro della pannellatura rispetto al perimetro da rivestire, includendo o escludendo le forature eventualmente comprese all’interno dell’area; si può inoltre configurare la fascia perimetrale di un controsoffitto personalizzandone la finitura.

La funzione Taglia/Fora consente di aggiungere ulteriori forature (anche con lati curvi) alla pannellatura già inserita, mentre lo strumento Modifica pannellatura consente di editare gli elementi di un pavimento/controsoffitto, selezionandoli sia manualmente, che tramite dei criteri di ricerca personalizzabili, basati sul materiale di superficie di un pannello, sul nome del pannello o dell’accessorio ad esso collegato, sul nome del supporto o del travetto di sostegno.
E’ possibile combinare diversi criteri di ricerca, basati anche su regole geometriche (per riga/colonna, con un andamento orizzontale o diagonale).

 

Confermata la selezione dei pannelli nella finestra dei settaggi, si possono definire gli accessori aggiuntivi: ventilatori, sistemi di aerazione, griglie, torrette, rivelatori di fumo, segnali a soffitto e lampade, che permettono l’illuminazione degli ambienti impostando nei dettagli le caratteristiche dei punti luce.

 

Lo strumento Modifica Configurazione di default, permette di aggiornare solo gli elementi che utilizzano le impostazioni standard, lasciando inalterati i pannelli configurati individualmente.

 

Lo strumento Modifica origine di Posa permette di variare l’origine e l’orientamento dei pannelli/moduli, tenendo conto delle modifiche eseguite sui singoli componenti e conservandone le impostazioni.

 

L’opzione Modifica rivestimento/crea struttura permette di generare una struttura di supporto formata da pilastrini sui quali poggia un travetto (nel caso di un pavimento) o da elementi di supporto che reggono un travetto (nel caso di un controsoffitto).

Nel caso si abbia già selezionato una pannellatura, questo strumento permette di abilitare/disabilitare la visualizzazione e numerazione delle piastrelle, della struttura e degli accessori nel 2d oltre che della struttura nel 3d; inoltre, è possibile modificare la posizione dei supporti e degli accessori di ogni singolo pannello.

 

 

Se apportiamo delle modifiche progettuali ad un ambiente, possiamo adeguare la pannellatura con lo strumento di Aggiornamento automatico: è sufficiente utilizzare il comando Aggiorna Zone di Archicad (o modificare manualmente il retino) per rivestire nuovamente una stanza, pur mantenendo tutti i settaggi precedentemente apportati.

  

Particolarmente interessanti sono le opzioni per il Computo degli Elementi: infatti, è possibile conteggiare i pannelli interi e quelli tagliati differenziati per materiale, visualizzare le loro dimensioni, elencare i supporti, i travetti e tutti gli accessori inseriti.

ArchiStair 2

ArchiStair 2

Plug-in ArchiCAD per la creazione di scale personalizzate

Download ArchiStair 2 Presentazione (italiano) – .mov 92,2 Mb –

Descrizione

 

ArchiStair 2 è un Plug-in per ArchiCAD che permette la realizzazione di scale, anche quando il nuovo progetto o la ristrutturazione, a causa di vincoli progettuali, ne impediscono la forma regolare.

 

Con un’interfaccia grafica semplice e veloce, ArchiStair 2 permette all’utente di creare la sua scala con gradini, pianerottoli, corrimani di forma personalizzata e fantasiosa.

 

Novità della versione 2:

  • nuove tipologie di struttura della scala;
  • creazione parapetti personalizzati con qualsiasi andamento lungo la scala o lungo solai ArchiCAD;
  • creazione grafica di profili corrimano e montanti personali;
  • opzione gravità sulla scala (per “appoggiare” oggetti ArchiCAD sulla vostra scala);
  • scale multi-piano;
  • completa personalizzazione di penne e retini (in pianta, sezioni/alzati, 3D);
  • trasferimento dei settaggi da una scala ad un’altra.

 

ArchiStair 2 offre completa compatibilità con la versione precedente

 

Andando a modificare una scala fatta in precedenza con la versione 1, ArchiStair 2 chiederà di convertirla alla nuova release, così da rendere disponibili per la “vecchia” scala tutte le nuove potenzialità.

Come funziona

Utilizzare ArchiStair 2 è semplice e divertente.

 

Si può partire utilizzando le tipologie di scale predefinite presenti nella finestra di dialogo principale, oppure disegnare con dei retini ArchiCAD la forma desiderata in pianta; una volta definita la conformazione planimetrica della scala si può passare subito ai suoi settaggi di maggior dettaglio, seguendo i diversi pannelli di impostazioni che vanno via via a raffinare il progetto dell’elemento.

 

Gradini e pianerottoli possono essere impostati in un’apposita finestra di dialogo, ma non solo, in seguito possono anche essere editati graficamente sia nella finestra di pianta, che nella finestra 3D, grazie agli Hotspot editabili, semplicemente selezionando un nodo e trascinandolo nella posizione voluta.

 

I gradini possono essere curvi e si possono ulteriormente personalizzare con la miglior combinazione di settaggi per le alzate (inclinabili) e le pedate.
 

Probabilmente è nei parapetti che ArchiStair 2 dà il meglio di sé, l’immagine che segue è solo un assaggio delle possibilità che ArchiStair 2 vi mette a portata di mouse: corrimano a sezione personalizzata, il profilo può anche essere composto di più parti con materiali differenti.

 

Con una logica affine sono state anche ampliate le possibilità di editazione e soprattutto di creazione degli elementi che compongono i parapetti.

Parapetti non solo per le scale

 

I parapetti di ArchiStair 2 non sono utili solo per le scale, ma si possono usare anche dove non ci sono gradini, come singolo oggetto editabile preso dalla libreria di ArchiStair 2, o con la funzione Crea Parapetto per posizionare un parapetto seguendo una plolilinea sopra ad un qualsiasi elemento di superficie ArchiCAD (solaio, falda, mesh).

Ecco un esempio, giusto per capirsi: una staccionata che segue l’andamento sinuoso del terreno, con un andamento in pianta altrettanto sinuoso… niente di difficile, ma con ArchiStair 2 bastano una polilinea, dei settaggi “minimi” per la creazione del parapetto e 3, forse 4 minuti.
Al proposito, in passato ci è stato chiesto se quel che si fa in ArchiCAD con i Plug-ins può poi essere esportato in Artlantis… certamente sì, ed è molto più semplice che importare in ArchiCAD gli alberi di Artlantis.
L’utente può attivare per finitura la presenza di zoccolini e longheroni, personalizzabili sia per materiale sia per dimensione. Per facilitare la visualizzazione tridimensionale è possibile attivare la presenza di muri sottoscale editabili per spessore e materiale. Anche l’aspetto bidimensionale dell’oggetto può essere personalizzato e può variare in base alla scala di visualizzazione settata nel foglio di lavoro ArchiCAD.

ArchiStair 2 offre la possibilità di forare automaticamente il solaio soprastante la scala, anche nel caso di scale multipiano e, come caratteristica particolare, si può prevedere la presenza di una forma umana per controllare l’altezza e la funzionalità della scala creata.

Tutti i  settaggi delle scale create possono essere salvati e successivamente riutilizzati per la creazione di una nuova scala, ma anche trasferiti all’interno dello stesso progetto da una scala all’altra, semplicemente utilizzando gli ultimi pulsanti della palette degli strumenti.